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alainejuliette
Una storia d'amore nella Francia dell'800
CULTURA
4 giugno 2010
La nuova edizione di "Alain e Juliette. Una storia d'amore nella Francia dell'epoca napoleonica"


 

Titolo: Alain e Juliette, una storia d'amore nella Francia dell'epoca napoleonica
Autore: Cristina Contilli
Genere: Historical Romance
N.Pagine: 255

Trama:
Riunendo i due romanzi brevi, Il porto di Calais e La figlia dell’imperatrice, l’autrice, non si è limitata a compiere un’operazione di carattere editoriale, ma ha dato maggiore corposità al testo. aggiungendo gli inediti “Doppio testamento” (pubblicato in versione e-book su Lulu.com) e “Al servizio della marina inglese”, successivamente riuniti nel libro “L’attesa di Juliette” e preludio ai futuri sviluppi della storia di Alain, il capitano di marina francese e di Juliette, sposa bambina, prigioniera del suo stesso nome: de Sade. Può apparire banale affermare che ritrovare in un unico volume i romanzi citati, offre al lettore la possibilità di gustare appieno e con immediatezza lo svolgersi dell’intera vicenda, in realtà sottolineare questo aspetto è importante, soprattutto per coloro che sono “avidi” di conoscere una storia dall’inizio alla fine, senza interruzioni.
(DALL'INTRODUZIONE DI MARIATERESA BIASION MARTINELLI)

E' possibile acquistarlo in versione cartacea a questo indirizzo: http://www.lulu.com/product/a-copertina-mo...eonica/11051231

 


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CULTURA
26 aprile 2010
L'attesa di Juliette in versione bilingue italiano / inglese...

[product thumbnail]

Paris, 1812: The Marquis De Sade's daughter Juliette and the Count Alain de Soissons have now been married since eight years and Juliette seems to have found her balance as a wife and as a writer, but she will have to deal with her past that presents itself first through the figure of Claude Donatien de Sade, the eldest son of the Marquis de Sade and his first marriage and then through the figure of Charles Quesnet, the son of Constance Quesnet, mother of Juliette and her first husband. To undermine the fragile balance of Juliette is the discovery that her father has found a lover than sixty years his junior in the Madeleine, a laundress who works in the nursing home at Charenton. Meanwhile, is entrusted to Alain a sensitive military mission, but first his ship is caught in a storm and then is attacked by the British. The sailors of the ship disappear Alain see the waves and Juliette is confident of being widowed just 23 years old.

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/lattesa-di-juliette-the-wait-of-juliette/10668014

http://www.anobii.com/contributors/Cristina_Contilli/667082/

CULTURA
23 aprile 2010
Uno spin off dalla mia saga... da racconto per la sfida della filibusta a romanzo breve...


Titolo: La Figlia del Corsaro Francese
Autore: Cristina Contilli
Genere: Historical Romance
N.Pagine: 75

Trama:
Joséphine Surcouf è la figlia minore del celebre Robert Surcouf, corsaro al servizio della marina francese che ha sconfitto più volte gli inglesi sul mare e ha guadagnato così il titolo di barone, conferitogli da Napoleone. Finita l’epoca napoleonica, Robert si è ritirato nella sua città d’origine Saint-Malo e si è trasformato in un ricco e spregiudicato armatore che gestisce l’attività mercantile insieme al fratello Nicolas e ai suoi figli, compresa la minore Joséphine che, nonostante sia una donna, è riuscita a convincere il padre, prima a darle la stessa educazione dei fratelli e, poi, ad affidarle una delle sue navi; non è facile, però, per una donna, nella Francia dell’800, comandare una nave, ma Joséphine ha coraggio e determinazione e non vuole rinunciare alla sua libertà, neppure in cambio della protezione e della stabilità che il matrimonio potrebbe offrirle… Riuscirà dunque Joséphine a conciliare libertà ed amore e soprattutto chi sarà l’uomo in grado di farla capitolare?

Link: http://www.ebookingdom.net/index.php?option=com_content&view=article&id=64:6-corsaro-contilli&catid=38:foglisparsi&Itemid=54

CULTURA
9 novembre 2008
RECENSIONE DI PAOLO CIAMPI AD ALAIN E JULIETTE

IMMAGINE TRATTA DA: 
http://www.alanayers.com/Romance/04_Rabbit-Heart.html

Avevo già letto altri due libri di Cristina Contilli, entrambi alimentati dalla sua passione di studiosa innamorata dell'Ottocento risorgimentale, e in particolare della Milano dei salotti letterari e dei circoli dei patrioti, alla Silvio Pellico per intendersi: libri che comunque ghermivano questa materia per riplasmarla in intreccio narrativo, più o meno dalle parti del romanzo di interni, di affetti e passioni che si fanno protagonisti pur dentro la cornice della grande "rivoluzione" italiana.

In questo libro, che in realtà raccoglie diversi testi legati fra di loro dalla presenza degli stessi protagonisti, mi pare che il cammino sia inverso. Dalla narrazione alla storia, piuttosto che il contrario. Qui siamo davvero sul solido terreno del romanzo, dell'intreccio a cui non manca niente di quello che ci si aspetterebbe da un bel libro di cappa e spada ottocentesco - duelli, congiure, prigioni, evasioni, battaglie, locali malfamati - ma a cui si aggiungono anche diverse situazioni che solo una spregiudicata sensibilità moderna consente di far vivere senza forzature, senza ipocrisie. E allora, ecco che ci sono anche corpi che si mescolano per darsi piacere, corpi che si vendono, tradimenti e unioni che potevano fare scandalo anche nella Francia di Napoleone. Perché è questa l'ambientazione scelta da Cristina Contilli, la Francia dei primi dell'Ottocento, appena uscita dal bagno di sangue della Rivoluzione, la Francia che con Napoleone sprigiona una sorprendente capacità di resistere ai tentativi di restaurazione e agli eserciti di tutta Europa.

Romanzo, ma romanzo che niente toglie alla storia. Romanzo che è fedele alla storia, persino nei tanti personaggi che popolano le sue pagine e di cui sono disponibili ritratti e indicazioni bibliografiche. E anche storia raccontata, naturalmente, ma senza che questo rallenti di un istante uno stile tutto imperniato nella sveltezza dei dialoghi, poco o niente appesantito da descrizioni, da "fuori campo". Potrà piacere o meno, ma da tutti dovrebbe essere accolta come una strada alternativa a tanta narrativa italiana che vive solo di presente.

PAOLO CIAMPI da: http://www.anobii.com/books/Alain_e_Juliette._Una_storia_damore_nella_francia_dellepoca_napoleonica/01fb8d0978711a6fcc/

HO TERMINATO LE COPIE, MA IL LIBRO E' IN RISTAMPA E PER LA PROSSIMA SETTIMANA SARA' DI NUOVO DISPONIBILE.


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CULTURA
12 ottobre 2008
I volumi della saga di Alain e Juliette

VI RICORDO CHE E' IN STAMPA LA QUARTA PUNTATA DELLA SAGA DI ALAIN E JULIETTE CHE SI INTITOLA "GLI INTRIGHI DI ALBINE" E CHE E' DEDICATA ALLE VICENDE DELLA CONTESSA ALBINE DE MONTHOLON, AMANTE DI NAPOLEONE ALL'ISOLA DI SANT'ELENA.

Immagine tratta da: http://www.alanayers.com/Romance/14_Only-A-Duke-Will-Do.html

E' POSSIBILE INOLTRE SCARICARE DA LULU.COM LA SECONDA EDIZIONE DI DOPPIO TESTAMENTO: 
http://www.lulu.com/content/4444001
TERZA PUNTATA DEL CICLO DI ALAIN E JULIETTE DEDICATA AL COMPLESSO RAPPORTO TRA JULIETTE E SUO PADRE.

E' INFINE IN SCAMBIO SU ANOBII.COM LA TERZA EDIZIONE DE "IL PORTO DI CALAIS"



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CULTURA
1 settembre 2008
Alain e Juliette - La figlia dell'imperatrice - Capitolo Quattordicesimo
 

14. UN SEGRETO DI JOSEPHINE

Alain aveva pensato che Juliette, vestita in abito da sera, aveva davvero un’aria intrigante, mentre Josephine Desiré continuava ad avere l’aria di una prostituta, vestita da nobildonna.

“Ti sei truccata troppo.” Aveva concluso Juliette e l’aveva mandata a struccarsi, poi, le aveva fatto mettere uno scialle sopra al vestito, dicendole: “Non devi mostrare subito le tue grazie. La principessa Pauline ha due seni, degni di una Venere dell’antichità, non reggeresti il paragone con lei.”

Alla fine, come ultimo consiglio, Juliette le aveva detto: “Prima osserva chi hai intorno e poi parla, però, non stare in silenzio tutta la serata, altrimenti penseranno che sei graziosa, ma sciocca. E voi, Armand, siate un buon cavaliere e venite in soccorso di Jeanne se si dovesse trovare in difficoltà.”

Alla festa, che aveva dato Pauline, Juliette aveva incontrato il tenente Victor Grand con il suo nuovo amante, il conte Jean-Jacques Régis de Cambacérès ed aveva pensato: “Spero che Dolmancè nel frattempo sia riuscito a dimenticare Victor e ad innamorarsi di qualcun altro.”

Quando verso la fine della serata era apparsa l’imperatrice Josephine, Juliette aveva sfiorato un braccio di Josephine Desiré e le aveva detto a bassa voce: “La riconosci?”

“Allora si vestiva in modo più semplice e portava i capelli sciolti, invece che raccolti, ma è lei.” Aveva detto Josephine Desiré.

“Bene.” aveva esclamato Juliette.

“Perché sta guardando verso di noi? Possibile che mi abbia riconosciuta?”

“Jeanne tieni i piedi per terra: non può averti riconosciuta dopo più di dieci anni che non ti vede.”

In quel momento Josephine stava chiedendo a Pauline: “Perché hai invitato la figlia di quel pervertito del marchese De Sade?”

“Vorrei ricordarti che ora la marchesina Juliette De Sade è la moglie del colonnello De Soissons, direttore dell’école navale di Brest.”

“Preferirei che tu evitassi di invitarla, anche se il marito è uno stimato ufficiale della marina francese.”

“Io la trovo graziosa e poi vuoi forse decidere tu chi devo o non devo invitare alle mie feste?”

Quella sera, quando Juliette si era spogliata di fronte ad Alain, lui le aveva detto: “L’imperatrice Josephine ti ha guardato con due occhi carichi di rancore, per fortuna, tra una settimana la mia licenza finisce e dovremo ripartire per Brest, questo gioco, che avete organizzato tu e Armand, mi piace sempre meno.”

“Abbiamo solo portato Jeanne ad una festa? Cosa c’è di male in questo?” Aveva ribattuto Juliette.

“Lo scopo, per cui ce l’avete portata. Quella povera ragazza potrebbe anche non essere la figlia dell’imperatrice Josephine e voi la state esponendo al rischio di finire nei guai, solo per un’inutile vendetta.” Le aveva risposto Alain.



VI RICORDO CHE I DIRITTI SU QUESTO ROMANZO SONO MIEI, NON SOLO PERCHE' L'HO SCRITTO, MA ANCHE PERCHE' MI SONO FATTA UN LAVORO NOTEVOLE DI DOCUMENTAZIONE STORICA PER RICOSTRUIRE VITE E SCELTE DEI VARI PERSONAGGI, INOLTRE, QUESTO TESTO FA PARTE DI UN CICLO DI ROMANZI CHE STA USCENDO CON DIVERSE CASE EDITRICI, PERCIO' NON FATE IL COPIA ED INCOLLA, SOPRATTUTTO SENZA CITARE FONTE ED AUTRICE DEL TESTO: CRISTINA CONTILLI, "LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE", TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008.

CULTURA
27 agosto 2008
Alain e Juliette - La figlia dell'imperatrice - tredicesimo capitolo



L'arrivo di Jeanne a Brest

13. LA TRASFORMAZIONE DI JEANNE

Quando era entrato nella locanda di Calais, che gli aveva descritto Juliette, Armand aveva chiesto ad una delle cameriere.

“Cerco Jeanne.”

“E’ la prima volta che venite?”

“Sì, vengo da Parigi e non ero mai stato a Calais.”

Dopo aver visto Jeanne, Armand aveva concluso che somigliava davvero all’imperatrice Josephine e così aveva chiesto alla padrona della locanda quanti soldi voleva per portarla via.

Da Calais Armand era tornato a Brest con Jeanne che era stata ospitata a casa del colonnello De Soissons.

“Cara Jeanne.” Le aveva detto Juliette “Hai raccontato a tutta Calais di essere la figlia illegittima dell’imperatrice Josephine: ora dovrai dimostrarlo.”

“Ma io non ho nessun documento che lo provi. Mi ricordo una casa di Parigi dove vivevo da piccola insieme ad un fratello e ad una sorella più grandi e poi mi ricordo che mia madre mi ha accompagnata in un collegio di suore e non è più venuta a riprendermi.”

“E’ un po’ poco, ma andrà bene lo stesso.” Aveva esclamato Juliette.

“Tuo padre è stato arrestato, quando tu avevi dieci anni, mia madre mi ha abbandonata quando io avevo soltanto due anni, cos’altro potrei ricordare?”

“Non te ne stavo facendo una colpa, ma dovrai essere credibile quando ti troverai a Parigi, per far scoppiare uno scandalo.”

“Mi avete tirata fuori da una brutta situazione, perciò, cercherò di ricambiare il favore, che mi è stato fatto, cercando di raccontare tutti i particolari che ricordo della mia infanzia.”

Due settimane dopo Jeanne, Juliette, Armand e Alain erano partiti per Parigi.

Alain aveva ottenuto una settimana di licenza, per andare a fare dei controlli medici all’ospedale militare di Val De Grace e si era messo d’accordo con l’ammiraglio De J. che l’avrebbe ospitato a casa sua. Jeanne invece sarebbe stata ospitata a casa del conte De Polignac.

Quando era arrivato a Parigi, Alain aveva sentito però aumentare le sue perplessità riguardo al piano elaborato da Armand e Juliette e così, appena si era trovato nell’intimità con la moglie, le aveva detto: “Io capisco che da bambina hai avuto un’educazione particolare, ma credi che sia giusto usare una ragazza, sfortunata come te, per vendicarsi di quello che ci è accaduto?”

“Cos’altro possiamo fare, Alain? Un’altra cospirazione rischierebbe di fallire come quella di tre anni fa, ormai non ci resta che prenderci la soddisfazione di avere una piccola vendetta per quello che abbiamo subito.”

“E se Jeanne venisse accusata di aver detto il falso e finisse in carcere per questo?”

“In fondo, Jeanne è il nome con cui la conoscono tutti a Calais, ma nei documenti lei si chiama Josephine Desirée ed assomiglia davvero all’imperatrice Josephine, perché non potrebbe essere davvero sua figlia?”



Jeanne preoccupata che gli altri non credano al racconto del suo passato e in particolare al fatto che sia davvero la figlia dell'imperatrice Josephine...

VI RICORDO CHE I DIRITTI SU QUESTO ROMANZO SONO MIEI, NON SOLO PERCHE' L'HO SCRITTO, MA ANCHE PERCHE' MI SONO FATTA UN LAVORO NOTEVOLE DI DOCUMENTAZIONE STORICA PER RICOSTRUIRE VITE E SCELTE DEI VARI PERSONAGGI, INOLTRE, QUESTO TESTO FA PARTE DI UN CICLO DI ROMANZI CHE STA USCENDO CON DIVERSE CASE EDITRICI, PERCIO' NON FATE IL COPIA ED INCOLLA, SOPRATTUTTO SENZA CITARE FONTE ED AUTRICE DEL TESTO: CRISTINA CONTILLI, "LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE", TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008.

CULTURA
27 agosto 2008
Alain e Juliette - La figlia dell'imperatrice - Capitolo dodicesimo
 

Armand De Polignac all'uscita dal carcere (l'attore Luca Argentero)

12. IL PIANO DI ARMAND

Quando era uscito dal carcere, Armand De Polignac era andato a cercare il conte de Soissons a Brest.

Alain era stato felice di riabbracciare Armand, ma si era spaventato quando l’aveva sentito dire: “Abbiamo fatto una cospirazione per eliminare Napoleone, quand’era ancora primo console ed ora ce lo ritroviamo imperatore, ma, se ci è stata negata la giustizia, almeno avremo la vendetta.”

“Anch’io, quando dopo più di un anno di carcere, sono stato liberato, avrei voluto vendicarmi, ma, nel frattempo, i miei nemici erano già stati uccisi dal sistema di persecuzione che essi stessi avevano creato.”

“Io un’idea ce l’avrei per attuare questa vendetta.” Era intervenuta Juliette.

“L’imperatrice Josephine ha avuto diversi amanti, prima di sposarsi con Napoleone e Jeanne ha sempre detto di essere sua figlia, probabilmente non è vero, ma la comparsa di una figlia illegittima dell’imperatrice potrebbe creare un bello scandalo a corte.”

“E questa Jeanne dove la troviamo?” Aveva chiesto Armand.

“A Calais. Vi spiegherò io come e dove andare a prenderla, certo vi costerà un po’ questo giochetto, però, dovrebbe funzionare.”

“Juliette, ma come ti vengono certe idee.” Aveva esclamato Alain, stupito dall’immaginazione negativa della moglie.

“Jeanne vuole vendicarsi della madre che l’ha abbandonata ed io voglio vendicarmi di chi, due anni fa, condannando a morte un innocente ed arrestando molti nostri amici, ci ha rovinato la vita.”

“In parte Juliette ha ragione, però, chi ci dice che Jeanne sia davvero figlia dell’imperatrice Josephine?”

“Il presunto padre di Jeanne il generale Lazare Hoche è morto nel 1797, perciò, non potrà né confermare né smentire la notizia e quanto all’imperatrice è prevedibile che negherà tutto.”

“Juliette è un gioco pericoloso, tuo padre è ancora in prigione così come Jules De Polignac ed io non vorrei che tu corressi dei rischi inutili.”

“Ma noi non faremo nulla di pericoloso, Alain, stai tranquillo, ci limitiamo ad andare prendere Jeanne a Calais e attraverso il colonnello De J. la facciamo entrare alle feste che organizza la principessa Pauline Bonaparte e, quando Jeanne sarà lì, basterà che cominci a raccontare quello che ha sempre raccontato a tutti i suoi clienti.”



Jeanne che spera di migliorare la propria condizione, andando via da Calais

VI RICORDO CHE I DIRITTI SU QUESTO ROMANZO SONO MIEI, NON SOLO PERCHE' L'HO SCRITTO, MA ANCHE PERCHE' MI SONO FATTA UN LAVORO NOTEVOLE DI DOCUMENTAZIONE STORICA PER RICOSTRUIRE VITE E SCELTE DEI VARI PERSONAGGI, INOLTRE, QUESTO TESTO FA PARTE DI UN CICLO DI ROMANZI CHE STA USCENDO CON DIVERSE CASE EDITRICI, PERCIO' NON FATE IL COPIA ED INCOLLA, SOPRATTUTTO SENZA CITARE FONTE ED AUTRICE DEL TESTO: CRISTINA CONTILLI, "LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE", TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008.

CULTURA
26 agosto 2008
Basta pubblicità... andiamo avanti a postare il romanzo...
 



Da Elisa di Rivombrosa una fanciulla che assomiglia a Jeanne

11. JEANNE E NICOLAS (LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE - CAPITOLO UNDICESIMO)

Da quando Nicolas era rimasto vedovo, andava spesso a consolarsi tra le braccia della ragazza che alla locanda aveva sostituito Dolmancé.

Una sera, mentre lo accarezzava con la lingua sui capezzoli, Jeanne gli aveva chiesto: “Perché non mi sposi, come ha fatto il colonnello De Soissons con Juliette?”

“Il colonnello De Soissons è un cavaliere medievale, capitato per sbaglio nella Francia dell’800. Quando ha saputo che una fanciulla di famiglia nobile era stata costretta, a causa dell’arresto del padre, a trasformarsi in una puttana, ha deciso di sposarla, per sottrarla a questa situazione, ma io non avrei mai sposato una donna che prima di me era stata a letto con quasi tutti gli ufficiali della caserma, dove presto servizio.”

“E perché, soffri forse di gelosia?”

“Ti pago già abbastanza bene per quello che fai, non ti sembra di pretendere troppo, chiedendomi di sposarti?”

“Ma io aspetto un figlio da te.”

“E come fai ad essere certa che sia il mio? Potrebbe essere di chiunque, ma io sono un medico e, se vuoi, posso darti una medicina per abortire.”

“Io non voglio abortire.”

“Fai come vuoi, ma non pensare di ricattarmi con questa storia del bambino.”

Anche se aveva fatto finta di restare indifferente di fronte a quella rivelazione, Nicolas era rimasto lo stesso turbato dai discorsi di Jeanne.

Alain si era accorto che il capitano De Blégny aveva un’aria assorta, come se fosse immerso in pensieri che non desiderava condividere con nessun altro e che tuttavia lo tormentavano.

“Nicolas, ma che hai? Non sarà che ti preoccupi della salute di tutti noi e trascuri la tua.”

“Mi dispiace, colonnello, che presto verrete trasferito a Brest: abbiamo lavorato bene insieme.”

“E’ solo questo che ti preoccupa?”

“Sì, perché? Ci deve essere per forza qualcos’altro?”

Quando era tornato da Jeanne, Nicolas le aveva chiesto: “Allora, cosa hai deciso di fare?”

“Nulla, perché non c’è nessun bambino, volevo vedere soltanto come avresti reagito di fronte ad una notizia simile.”

“Meglio così, non avevo nessuna voglia di diventare il padre di un piccolo bastardo.”

Di fronte alla parola “bastardo” Jeanne aveva reagito d’istinto, dando uno schiaffo a Nicolas, che, a sua volta, aveva reagito, sbottonandosi i pantaloni e spingendo il proprio sesso tra le gambe di Jeanne.

Dopo essere venuto, Nicolas si era riabbottonato i pantaloni e aveva detto a Jeanne: “Non mi piacciono le donne che non si sanno controllare e che alla prima difficoltà reagiscono male. Se Juliette fosse stata così, Alain non l’avrebbe mai sposata.”

“Prima mi dici che Alain ha sposato Juliette perché era di famiglia nobile come lui, poi che l’ha sposata perché aveva un carattere migliore del mio… deciditi Nicolas…”

“Juliette non ha mai dato uno schiaffo al colonnello De Soissons né quando era un suo cliente né ora che è suo marito.”



Ed Alessandro Preziosi che io vedrei bene nei panni di Nicolas...

VI RICORDO CHE I DIRITTI SU QUESTO ROMANZO SONO MIEI, NON SOLO PERCHE' L'HO SCRITTO, MA ANCHE PERCHE' MI SONO FATTA UN LAVORO NOTEVOLE DI DOCUMENTAZIONE STORICA PER RICOSTRUIRE VITE E SCELTE DEI VARI PERSONAGGI, INOLTRE, QUESTO TESTO FA PARTE DI UN CICLO DI ROMANZI CHE STA USCENDO CON DIVERSE CASE EDITRICI, PERCIO' NON FATE IL COPIA ED INCOLLA, SOPRATTUTTO SENZA CITARE FONTE ED AUTRICE DEL TESTO: CRISTINA CONTILLI, "LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE", TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008.

CULTURA
20 agosto 2008
Riepilogo... dopo il giochino estivo degli attori / personaggi...

Per aiutare i lettori, visto che ci sono state molte interruzioni dovute alle ferie e che la storia di Alain e Juliette è stata pubblicata prima a puntate e poi riunita in un unico volume:


IL PORTO DI CALAIS, TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008, euro 7.00 (uscito ad aprile)


LA FIGLIA DELL'IMPERATRICE, TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008, euro 7.00 (uscito a giugno)



"ALAIN E JULIETTE. UNA STORIA D'AMORE NELLA FRANCIA DELL'EPOCA NAPOLEONICA", MACERATA, STAMPALIBRI, 2008, euro 12.00 (uscito a luglio, contiene Il porto Di Calais, La figlia dell'imperatrice, Doppio testamento, Al servizio della marina inglese)

RECENSIONI E SEGNALAZIONI SU INTERNET DEI MIEI LIBRI:

http://blog.libero.it/unapassioneoltre/5144550.html

http://www.literary.it/dati/literary/biasion_martinelli/alain_e_juliette_una_storia_d.html

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/21/alain-e-juliette/#more-5475

http://elisabettam.splinder.com/
sfoglia
  

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